Home » Guide sul rischio chimico » Rischio agenti chimici: la valutazione secondo il Dlgs 81/08

Il Decreto Legislativo 81/08, in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, definisce, tra gli altri, gli obblighi del datore di lavoro in merito all’utilizzo di agenti chimici pericolosi in ambiente di lavoro. Il Titolo IX Capo I è interamente dedicato agli agenti chimici e alla loro valutazione.

Secondo l’articolo 223, il datore di lavoro ha l’obbligo di determinare la presenza di agenti chimici pericolosi e di valutare quindi i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori. Tra gli aspetti da tenere in considerazione per effettuare la valutazione del rischio, rientrano il livello e la durata dell’esposizione, il valore limite dell’esposizione e le misure preventive adottate e da adottare. La valutazione del rischio deve essere effettuata periodicamente o quando subentrano dei cambiamenti che potrebbero incidere notevolmente sulla sicurezza.

valutazione rischio chimico

Le misure di prevenzione si distinguono in generali e specifiche. Le misure di prevenzione generali comprendono la fornitura di attrezzature idonee e la riduzione del numero di lavoratori coinvolti e della durata dell’esposizione. Se il livello di rischio riscontrato è da definirsi elevato, è obbligatorio adottare le misure di prevenzione specifiche. Si tratta di prevedere il servizio di sorveglianza sanitaria e di fornire a ciascun lavoratore dei dispositivi di protezione individuali.

Per ciascun lavoratore a rischio a causa degli agenti chimici pericolosi è previsto un corso di informazione e formazione sulla sicurezza sul lavoro e, nello specifico, sulla valutazione del rischio da agenti chimici. L’articolo 227 stabilisce che il lavoratore ha il dovere di conoscere i dati ottenuti in sede di valutazione e la natura degli agenti chimici pericolosi, ossia la loro identità, i rischi per la sicurezza e i valori limite di esposizione.

La sorveglianza sanitaria, prevista tra le misure di prevenzione specifiche, deve essere svolta prima di iniziare l’attività lavorativa, periodicamente e secondo quanto stabilito dal medico competente e in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro.

Valutazione del rischio chimico: guida in pdf