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Sicurezza e valutazione dei rischi per parrucchieri

Parrucchieri e acconciatori si ritrovano quotidianamente a lavorare all’interno di saloni dove i fattori di rischio possono essere molti. Dall’uso di attrezzi pericolosi, come forbici, alle possibili situazioni in cui acqua ed energia elettrica entrano in collisione. Uno dei fattori di rischio principali è quello chimico, lavorare nel settore dell’acconciatura vuol dire maneggiare quotidianamente prodotti chimici in cui sono comunque presenti sostanze pericolose, certo la tipologia di rischio chimico inerente le sostanze utilizzate in un salone sarà diversa da quella riscontrata all’interno di un’azienda ma la normativa riconosce comunque la necessità di una corretta valutazione del rischio chimico per gli acconciatori.

valutazione rischio chimico

Gli agenti chimici che si possono trovare all’interno di un salone per acconciatori tendenzialmente sono: diclorometano (presente all’interno dello spray capelli), periossido di idrogeno (sostanza utilizzata nel decolorante), sali di cobalto (ovvero i coloranti), formaldeide (presente negli shampoo), ammoniaca (generalmente presente in concentrazioni minime), para-fenilendiammina e paratoluendiammina (precursori del colore) e ancora stabilizzanti, addensanti e solventi organici vari che a lungo andare possono rivelarsi dannosi per i gli acconciatori.

Normativa valutazione rischi parrucchieri

La normativa sulla sicurezza sul lavoro legifera in merito alla valutazione dei rischi per i parrucchieri  partendo dal presupposto che i prodotti utilizzati da chi svolge questo lavoro rientrano nella categoria dei cosmetici,la produzione e la vendita di tali prodotti nel nostro paese è regolamentata dalla legge 11 ottobre 1986 n. 713 (Norme per l’attuazione delle direttive della Comunità economica europea sulla produzione e la vendita dei cosmetici -G.U. n. 253 del 30 ottobre 1986-) .

Secondo quanto disposto dal Testo Unico per la sicurezza sul lavoro la valutazione del rischio chimico deve essere effettuata secondo quanto definito nell’art.223 del D.Lgs. 81/08 :

Articolo1. Nella valutazione di cui all’articolo 28, il datore di lavoro determina, preliminarmente l’eventuale presenza di agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro e valuta anche i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori derivanti dalla presenza di tali agenti.

Inoltre gli articoli 224 e 225 definiscono le Misure e principi generali per la prevenzione dei rischi e le Misure specifiche di protezione e di prevenzione, infine tutto quello che emerge dalla valutazione deve essere riportato nel Documento di Valutazione dei Rischi a disposizione dei lavoratori, dei responsabili e di eventuali soggetti preposti al controllo.