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La valutazione del rischio chimico in agricoltura

L’agricoltura è uno dei settori nei quali maggiormente o con maggiore frequenza vengono utilizzati prodotti chimici, fitosanitari, diffusi per la difesa delle piante dai parassiti, dalle erbe infestati. Ed è un settore che contemporaneamente  utilizza concimi e fertilizzanti per la terra. Decine sono le sostanze usate quindi nel settore agricolo, sostanze che se da un lato sono utili per la coltivazione dall’altro possono se oggetto di abuso e disattenzione diventare fonti di rischio sia per i prodotti coltivati che per i coltivatori.

valutazione rischio chimico

L’uso di tutti i prodotti utilizzati è frutto  in agricoltura di prassi e abitudini , di una filiera che comprende  l’acquisto e il trasporto; la conservazione; la preparazione della miscela; il trattamento; il post-trattamento. Ognuna di queste fasi può rappresentare un momento in cui il rischio può insorgere e quindi un momento sul quale in ogni caso vigilare e da annotare durante la corretta valutazione. Ognuna di queste fasi poi è soggetta a regole e norme che possono essere l’autorizzazione al trasporto , l’abilitazione all’acquisto, la delimitazione dei luoghi di conservazione e i divieti di accesso, l’uso dei DPI nella miscelazione e nel trattamento, il lavaggio finale delle attrezzature e ultimi ma no n ultimi i rifiuti speciali.

I prodotti fitosanitari utilizzati nella coltivazione possono essere classificati in base alle proprie proprietà. Per tale principio la distinzione basica si ottiene tra insetticidi, fungicidi, diserbanti o erbicidi. Una seconda distinzione degli stessi prodotti fitosanitari è invece quella tra organici e inorganici. I prodotti solitamente in commercio sono organici e si suddividono a loro volta in prodotti di origine naturale o di sintesi.

In genere i prodotti in circolazione sono poi dei composti, hanno differenti tipi di formulazione e sono il risultato di una miscela di diluenti, bagnanti, emulsionanti, de flocculanti, adesivanti, solventi, veicolanti e formulati come le polveri secche, polver i bagnabili, polveri solubili, concentrati emulsionabili, paste, microcapsule, granuli, aerosol.

Gli effetti sulla salute derivati dall’uso di tali prodotti se non in presenza di adeguate misure preventive possono essere diretti, se legati direttamente all’utilizzo e al contato quindi con tali sostanze e indiretti, che riguardano invece il consumo alimentare dei prodotti erroneamente trattati.

Ogni prodotto utilizzato e in commercio ha impressa obbligatoriamente sulla propria confezione un’immagine che indica il rischio e che deve essere presa in considerazione pedissequamente dall’agricoltore. Questa la classificazione in ordine crescente del livello di rischio e la relativa  icona:

  • Prodotti non classificati – riportano la dicitura “Attenzione manipolare con prudenza”;
  • prodotti irritanti – Xi e croce di Sant’Andrea nera su campo giallo;
  • nocivi –  Xn e croce di Sant’Andrea nera su campo giallo;
  • tossici – T e teschio su campo giallo;
  • molto tossici – T+ e teschio su campo giallo.