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Agenti chimici e rischi ambientali

Il rischio chimico si può riscontrare in molti ambienti di lavoro e seconda delle sostanze utilizzate assume diverse denominazioni, la sua prevenzione cambia e differisce anche a seconda della pericolosità delle sostanze in questione. Parlando di rischio chimico ambientale però non ci si riferisce solo al rischio dovuto alla manipolazione di sostanze chimiche negli ambienti di lavoro, il rischio chimico ambientale è quello che riguarda la diffusione nell’ambiente di prodotti che contengono sostanze chimiche e l’impatto che esse hanno sull’ambiente stesso.

Nel processo di analisi del rischio di tali prodotti riscontriamo tre fasi: la gestione del rischio, la valutazione del rischio e infine la comunicazione del rischio.

valutazione rischio chimico

Valutazione del rischio

In questa fase i prodotti vengono analizzati sotto i punti di vista di diverse discipline, dalla biologia alla chimica, passando per ecologia, ecotossicologia, modellistica ecc. L’analisi viene effettuata da professionisti che si impegna a individuare e quantificare i rischi che ogni prodotto comporta per l’ambiente. Le normative della Comunità Europea a questo proposito riguardano un’ampia gamma di prodotti: chimici, fitosanitari, biocidi, pesticidi, additivi per mangimi, farmaci e OGM. Scopo della UE è introdurre dei criteri comuni di valutazione del rischio chimico ambientale, affinché anche la prevenzione e protezione raggiunga un livello univoco. Le attività previste dalla Comunità Europea comprendono l’identificazione del pericolo, le strategie di controllo e la riduzione dei rischi, che può stare a significare anche l’eliminazione di alcuni prodotti che presentano rischi inaccettabili per l’ambiente. Ogni industria produttrice è tenuta a presentare i risultati degli studi che ha effettuato e che servono a garantire la qualità dei prodotti. Tali studi si concentrano sulle modalità di distribuzione delle sostanze, i loro tempi di degradazione e li effetti che possono avere su fauna e flora. La valutazione del rischio chimico ambientale segue quattro fasi:

  • identificazione del pericolo;
  • caratterizzazione del pericolo, la relazione dose/risposta;
  • stima dell’esposizione al rischio, concentrazione nei comparti ambientali;
  • caratterizzazione del rischio, basata sul calcolo del rapporto tra “relazioni dose/risposta” e concentrazioni attese nei diversi comparti.

Gestione del rischio

Questo aspetto dell’analisi del rischio riguarda esclusivamente i decisori, ovvero chi decide se immettere o meno sul mercato un determinato prodotto. Di questa fase fanno parte anche tutte le soluzioni tecnologiche o normative che servono a eliminare o ridurre i rischi accertati.

Comunicazione del rischio

Questa terza fase coinvolge tutta la popolazione in quanto interessa gli utilizzatori finali dei prodotti analizzati. Consiste in un flusso di informazioni costante tra chi svolge la valutazione del rischio chimico ambientale, i decisori, le imprese e la popolazione affinché la conoscenza dei rischi e delle misure da adottare sia universale.