Home » Luoghi di lavoro » Sicurezza e valutazione del rischio chimico nelle opere di asfaltatura
Sicurezza e valutazione del rischio chimico nelle opere di asfaltatura

La normativa per la sicurezza sul lavoro, assegna, al processo di valutazione del rischio chimico nelle attività di rifacimento del manto stradale, un’importanza fondamentale perchè tale documento comprende tutte le operazioni svolte a tutela della salute dei lavoratori.

Esso prevede l’individuazione delle possibili sostanze chimiche nelle opere di asfaltatura che potrebbero portare a conseguenze particolari o rischi specifici su ogni singola figura nel processo d’attività.

valutazione rischio chimico

Il processo di valutazione dei rischio chimico nelle opere di asfaltatura, fa parte dell’intero processo di organizzazione del lavoro che, in ottemperanza alla normativa per la sicurezza sul lavoro è teso all’individuazione dei punti critici e strategie di contenimento degli infortuni ed è un processo che attraversa tutte le fasi del ciclo lavorativo analizzando nello specifico:

  • Il contesto ambientale
  • I singoli lavoratori (soggetti a rischio)
  • La viabilità in zona (sicurezza ambientale)
  • Processi di movimentazione manuale carichi
  • Agenti chimici
  • Polveri e microclima (gallerie)

e si suddivide poi nell’individuazione dei rischi inerenti le macchine utilizzate per le opere di rifacimento del manto stradale che comprendono la sfera del rischo vibrazioni e del rischio rumori.

Il datore di lavoro e il servizio di prevenzione e protezione

La normativa per la sicurezza, prevede che il datore di lavoro in collaborazione con il servizio di prevenzione e protezione individuato nelle figure quali l’RLS e l’RSPP, gestisca i rischi intervenendo preventivamente ed in maniera efficace sulle problematiche analizzate nel processo di valutazione dei rischi. La stessa valutazione, infatti, va fatta proprio ponendo l’attenzione a tutta quella serie di aspetti che si prevede possano essere presenti nelle fasi di lavorazione del manto stradale e ledere il singolo lavoratore sopratutto sotto l’aspetto degli agenti chimici come:

  • Idrocarburi policlici Aromatici
  • Idrogeno Solforato
  • Olii idraulici (nel processo di manutenzione di attrezzi e macchine)

Dalla movimentazione carichi all’esposizione ad agenti biologici, è quindi altrettanto necessaria una presenza importante del servizio di prevenzione, obbligatorio per l’omologazione dell’attività ai principi normativi del decreto 81/08, organo che in collaborazione con il medico competente esprime il principale parere verso gli interventi e le priorità di attuazione del documento di valutazione rischi.