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È possibile eseguire l’autocertificazione del rischio chimico?

Il D.Lgs. 81/08 all’articolo 29 prevede che tutti i datori di lavoro debbano compilare il documento di valutazione rischi. Prevede anche che in alcuni casi la valutazione del rischio possa essere effettuata in autocertificazione, questo per facilitare il compito ad aziende piccole o medie per le quali questo compito potrebbe essere gravoso dal punto di vista temporale ed economico. Tale regola si applica alle aziende che impiegano meno di 10 dipendenti con alcune eccezioni, di cui una in particolare riguarda l’autocertificazione del rischio chimico.

valutazione rischio chimico

Le eccezioni sono:

  • aziende industriali a rischio di incidente rilevante, facendo riferimento all’art. 2 D.Lgs. 334/1999;
  • centrali termoelettriche;
  • impianti ed installazioni (cfr. D.Lgs. 230/1995);
  • aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni.

Facendo particolare riferimento al primo punto e andando ad analizzare l’articolo menzionato vedremo che non è possibile effettuare l’autocertificazione per il rischio chimico. L’articolo 2 infatti recita al comma 1:

Il presente decreto si applica agli stabilimenti in cui sono presenti sostanze pericolose in quantita’ uguali o superiori a quelle indicate nell’allegato I.“.

Nell’allegato I vengono poi esplicitamente elencati gli stabilimenti in cui le sostanze utilizzate vengono definite pericolose e per le quali è necessaria una valutazione del rischio professionale:

  • Stabilimenti per la produzione, la trasformazione o il trattamento di sostanze chimiche organiche o inorganiche.
  • Stabilimenti per la distillazione o raffinazione, ovvero altre successive trasformazioni del petrolio o dei prodotti petroliferi.
  • Stabilimenti destinati all’eliminazione totale o parziale di sostanze solide o liquide mediante combustione o decomposizione chimica.
  • Stabilimenti per la produzione, la trasformazione o il trattamento di gas energetici, per esempio gas di petrolio liquefatto, gas naturale liquefatto e gas naturale di sintesi.
  • Stabilimenti per la distillazione a secco di carbon fossile e lignite.
  • Stabilimenti per la produzione di metalli o metalloidi per via umida o mediante energia elettrica.

Nel caso in cui la tua azienda rientri tra quelle sopraelencate non esitare a contattare PMI Servizi per ricevere una consulenza professionale per la valutazione del rischio chimico e la conseguente redazione del DVR.

La scadenza ultima per la presentazione dell’autocertificazione del DVR è stata prorogata al 31 maggio 2013