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Valutazione del rischio chimico nei cantieri

I cantieri edili sono ambienti di lavoro eterogenei, dove intervengono molte sostanze e che presentano un’alta rischiosità, tanto che vengono generalmente classificati come luoghi di lavoro ad alto rischio.
Andando ad analizzare il rischio chimico nei cantieri vedremo che è dovuto a due principali elementi: emissioni e rifiuti. Gli elementi da considerare per effettuare la valutazione dei rischi sono:

  • pericoli derivati dall’attività lavorativa e luoghi in cui viene svolta;
  • le cause e le condizioni che determinano situazioni di pericolo;
  • gli eventi più a rischio;
  • i danni a lavoratori e ambiente che possono verificarsi.

valutazione rischio chimico

Nei cantieri edili, come in altri ambienti di lavoro, vengono spesso utilizzate sostanze di nuova generazione di cui è difficile stabilire l’effettivo rischio chimico per i lavoratori, per questa ragione la legge richiede che vengano adottate le stesse misure di protezione e prevenzione che si adotterebbero in caso di rischio conclamato. Le sostanze pericolose che vengono usate in cantiere si dividono in cancerogene, tossiche e nocive-irritanti:

  • Cancerogene: si classificano in sostanze cancerogene, potenziali cancerogene e sospette cancerogene. Ad esempio i conglomerati bituminosi contenenti policiclici aromatici contengono idrocarburi policiclici aromatici, sono perciò classificati come sostanza cancerogena. Le vernici per la segnaletica stradale se contengono toulene o xilene vengono considerate sospette cancerogene.
  • Tossiche: si dividono in tossici per il ciclo produttivo, che provocano danni all’apparato riproduttore; molto tossici, provocano, anche in quantità minime, morte o danni cronici; mutageni, possono produrre difetti ereditari e tossici, provocano morte o lesioni se inalate, ingerite o assorbite.
  • Nocive-corrosive: abbiamo sostanze corrosive, che distruggono i tessuti con cui entrano in contatto, ad esempio gli indurenti per resine epossidiche. Le sostanze nocive possono provocare danni permanenti o morte, come le schiume per isolamenti. Le sostanze irritanti sono quelle che provocano un’infiammazione, come i leganti a base cementizia. Infine le sostanze sensibilizzanti, che rendono una zona più sensibile di altre a futuri contatti.