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Il rischio chimico nei centri estetici, come valutarlo correttamente?

Centri benessere, centri estetici e SPA, sono diversi i saloni in cui ci si può sottoporre a trattamenti allo scopo di prendersi cura del proprio corpo e migliorare il proprio aspetto.
In questi centri è possibile effettuare diverse tipologie di trattamenti estetici, più o meno invasivi: dal massaggio al peeling della pelle, dalla depilazione alla pulizia del viso, dallo scrub ai trattamenti mani e unghie.

valutazione rischio chimico

Alcune particolari attività, proprio come quella dell’estetista possono, se non condotte nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, rappresentare un rischio per la salute della clientela e degli stessi operatori del centro.
Durante i trattamenti, viso e corpo, vengono a contatto nella maggior parte dei casi con diversi prodotti cosmetici, per questo motivo è molto importante effettuare una corretta valutazione del rischio chimico nei centri estetici.

È evidente che la prima regola per preservare la salute del proprio corpo è quella di informarsi preventivamente sulla serietà del centro e la professionalità del personale.
Di fondamentale importanza anche la pulizia dei locali e degli strumenti di lavoro che dovranno essere sempre igienizzati e disinfettati dopo ogni trattamento eseguito.

Prodotti chimici pericolosi utilizzati dall’estetista

Nei centri estetici vengono utilizzati moltissimi prodotti cosmetici che possono provocare malattie da sensibilizzazione della cute causando dermatiti da contatto, dermatiti allergiche e intossicazioni per assorbimento.
Creme per viso e corpo, olio per massaggi, smalti, solventi, protettori solari, make-up… sono tanti i prodotti che durante una seduta dall’estetista vengono a contatto con il corpo e per questo è importante che in ogni beauty center vengano utilizzati prodotti di qualità e siano consultate attentamente etichette e composizioni dei vari cosmetici.

Tra le sostanze causa di rischio chimico dimostratesi più allergizzanti e causa di sensibilizzazione della cute troviamo:

  • Alcune essenze profumate come la Lyral
  • Alcuni conservanti per cosmetici: parabeni, formaldeide, Kathon CG™, Quaternium-15, Euxyl, Acido Para-aminobenzoico (PABA)
  • Alcoli della lanolina, presenti in molte creme, spray e prodotti per il make-up
  • Prodotti di erboristeria contenenti estratti di piante della famiglia delle Composite come la calendola, il carciofo e la camomilla