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Il rischio chimico per gli addetti delle imprese di pulizie

Con il termine imprese di pulizie si intendono quelle aziende i cui addetti sono specializzati nella pulizia e a volte anche nella disinfestazione di appartamenti, uffici, aziende, laboratori e qualunque altra tipologia di luogo sia di lavoro che privato. Gli addetti alle pulizie si trovano spesso a maneggiare prodotti e detergenti altamente tossici e corrosivi, è facile dunque immaginare quali siano i fattori di rischio chimico per chi svolge questo mestiere e di conseguenza quanto sia importante per la sicurezza dei lavoratori lo svolgimento di una corretta valutazione dei fattori di rischio chimico per le imprese di pulizie.

valutazione rischio chimico

 

I fattori da tenere in considerazione in fase di valutazione dei rischi per una impresa di pulizie sono diversi, per quanto riguarda nello specifico il rischio chimico i prodotti per la pulizia devono essere adoperati seguendo le indicazioni riportate nei contenitori, i flaconi devono riportare gli appositi simboli e i datori di lavoro devono garantire ai propri dipendenti prodotti che rispettino le norme relative alla sicurezza. Il rischio chimico in questi casi si presenta durante le operazioni di pulizia e sanificazione degli ambienti: detergenti, disinfettanti, sgrassanti e disincrostanti possono presentare un grado di pericolosità che varia in base loro proprietà chimiche, chimico-fisiche e tossicologiche. Per una corretta valutazione è necessario suddividere i prodotti in base alla tipologia di sostanze a cui appartiene:

  • sostanze nocive
  • sostanze tossiche
  • sostanze infiammabili
  • sostanze irritanti

Ad ogni classe è associato un simbolo che deve essere riportato nel flacone contenente il prodotto. Gli addetti che compiono le operazioni di pulizia e sanificazione devono sempre indossare dispositivi di protezione individuale durante  lo svolgimento delle loro mansioni per tutelarsi dai rischi connessi all’uso di sostanze contenenti ipoclorito di sodio (meglio conosciuta come candeggina o amuchina con proprietà disinfettanti), idrossido di sodio (soda caustica con proprietà sgrassanti e disincrostanti), ammoniaca (sgrassante contenuto nei più comuni detergenti) e tensioattivi (principi base di detersivi e detergenti).

Quando un’azienda di pulizie effettua una valutazione del rischio chimico deve tenere presente che tali sostanze sono:

  • Altamente corrosive ed in grado di provocare ustioni chimiche;
  • rilasciano vapori più o meno tossici che in alcuni casi possono provocare irritazione delle vie respiratorie;
  • altamente irritanti in grado di provocare un’azione infiammatoria in caso di contatto con le mucose.